Magazzino Diciotto

Un archivio di notizie sull’Esodo e gli esuli Giuliani,Istriani,Fiumani e Dalmati

Corridoi interminabili, bui e freddi, con tonnellate di mobilio (montagne di sedie, letti, armadi e persino delle bare), quaderni, documenti, fotografie, medicine: duemila metri cubi di masserizie appartenute agli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia, scacciati dalle loro case e dalla loro terra dall’odio comunista. Sono scampoli di esistenze distrutte, portati con sé dalla propria terra e accumulati in attesa di poterli usare per ricostruirsi una vita, una dignità, una Patria, dopo la sofferenza e le umiliazioni dei campi profughi, o magari di poterli un giorno riportare a casa, “di là dall’acqua”. Ma per qualche motivo, nessuno è mai tornato a reclamarli.

Questo è il Magazzino Diciotto, al Porto Vecchio di Trieste, ancor oggi muto testimone del cupo dolore di quei giorni.

Per ricordare questo piccolo particolare della storia dell’Esodo abbiamo deciso di chiamare  Magazzino Diciotto anche questa pagina. Qui troverete archiviate, magari senza un ordine ben preciso, così come le suppellettili degli esuli nel Magazzino Diciotto, notizie ed articoli di stampa sull’Esodo e sulla comunità istriana, fiumana e dalmata in Italia.

 

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